Tiziano Arlotti | Il nostro senatore
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Mandaci una email con i tuoi riferimenti e recapiti, le tue disponibilità di tempo e le tue abilità per partecipare alla campagna per Tiziano. Grazie!

Oggi, che l’Italia riparte, il nostro compito è tenere unite - oltre gli steccati - le aspirazioni di tutti, la voglia di futuro che c’è, raccogliere dai territori il meglio di ciò che siamo... e per fare ciò abbiamo bisogno della partecipazione e della buona volontà di tutte e tutti, anche della tua!

La nostra storia

Siamo tutti pezzi di un’unica grande storia che va spinta avanti, nel miglioramento e nella completezza, senza lasciare nessuno al palo. In questi ultimi cinque anni passati al governo – anni di crisi che mordeva con dolore la nostra gente, il nostro paese – ci siamo messi al servizio esattamente di questo: gettare le basi di un rilancio complessivo facendo leva sui nostri valori. Il lavoro come diritto costituzionale a garanzia della dignità della persona; i diritti civili come affermazione di una società più giusta ed inclusiva; l’accoglienza e l’antirazzismo come cromosoma originario nel DNA del nostro popolo; la difesa delle politiche di welfare e del “dopo di noi” come tratto distintivo di una ripresa che non può prescindere dai bisogni di chi è più fragile;

l’Europa dei popoli come orizzonte di pace e prosperità comune; la scuola, la formazione e la cultura come principale terreno fertile su cui costruire il nostro futuro. Grandi, bambini, donne, uomini, italiani, immigrati, nord, sud, imprenditori, operai, commercianti, artigiani… siamo tutti pezzi di quest’unica grande storia.

5 anni fa il nostro paese si era fermato. Oggi che l’Italia riparte il nostro compito è tenere unite – oltre gli steccati – le aspirazioni di tutti, la voglia di futuro che c’è, raccogliere dai territori il meglio di ciò che siamo e riprendere, già da domani, a costruire quella società più inclusiva, più giusta, più solidale, in una parola più felice che tutti desideriamo.

Siamo tutti pezzi di un’unica grande storia che va spinta avanti, nel miglioramento e nella completezza, senza lasciare nessuno al palo. In questi ultimi cinque anni passati al governo – anni di crisi che mordeva con dolore la nostra gente, il nostro paese – ci siamo messi al servizio esattamente di questo: gettare le basi di un rilancio complessivo facendo leva sui nostri valori. Il lavoro come diritto costituzionale a garanzia della dignità della persona; i diritti civili come affermazione di una società più giusta ed inclusiva; l’accoglienza e l’antirazzismo come cromosoma originario nel DNA del nostro popolo; la difesa delle politiche di welfare e del “dopo di noi” come tratto distintivo di una ripresa che non può prescindere dai bisogni di chi è più fragile;

l’Europa dei popoli come orizzonte di pace e prosperità comune; la scuola, la formazione e la cultura come principale terreno fertile su cui costruire il nostro futuro. Grandi, bambini, donne, uomini, italiani, immigrati, nord, sud, imprenditori, operai, commercianti, artigiani… siamo tutti pezzi di quest’unica grande storia.

5 anni fa il nostro paese si era fermato. Oggi che l’Italia riparte il nostro compito è tenere unite – oltre gli steccati – le aspirazioni di tutti, la voglia di futuro che c’è, raccogliere dai territori il meglio di ciò che siamo e riprendere, già da domani, a costruire quella società più inclusiva, più giusta, più solidale, in una parola più felice che tutti desideriamo.

Il nostro impegno:

persone, imprese, territorio

Per le persone

Possiamo definire questi cinque anni, con orgoglio, la legislatura dei diritti: l’Italia ha oggi una legge sulle unioni civili, il biotestamento, norme per il “dopo di noi”, maggiore sostegno alle famiglie e alle donne. In futuro continueremo su questa strada e sul diritto fondamentale al lavoro. Dopo le riforme per la “quantità” del lavoro, ci concentreremo perciò sulla qualità: continueremo a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, miglioreremo le politiche attive del lavoro, introdurremo il salario minimo legale a 9 euro l’ora per combattere la piaga del lavoro sottopagato. Proseguirò il mio impegno per i frontalieri e per gli stagionali, in modo da assicurare a tutti gli stessi diritti.

Per le imprese

In questi anni le leggi di Bilancio hanno ridotto le tasse e dato incentivi come l’iperammortamento per chi vuole investire. Continueremo a puntare su questo e sul piano Industria 4.0, che in 4 anni avrà destinato 23 miliardi a investimenti innovativi, incentivi fiscali orizzontali, investimenti diretti su banda larga, defiscalizzazioni per promuovere lo scambio salario-produttività. Dobbiamo aiutare le imprese a trovare i profili professionali di cui hanno bisogno, puntando sulla qualificazione e incentivando l’autoformazione. Proseguiremo sulla strada della semplificazione, dell’internazionalizzazione, della digitalizzazione e dell’ammodernamento.

Per il territorio

Alla mia azione legislativa nazionale continuerò ad affiancare il quotidiano lavoro di promozione e sostegno alle esigenze e alle peculiarità del territorio romagnolo, in continuo raccordo con le istituzioni locali, le associazioni di categoria e di volontariato, con i rappresentanti dei vari settori, ma anche con i cittadini. Insieme proseguiremo nel dare risposte per la crescita, lo sviluppo e la sicurezza della comunità locale. Abbiamo del lavoro da portare a termine, come la Provincia unica di Romagna, la riforma delle concessioni demaniali e l’apertura dei cantieri degli interventi sulla SS16 legati alle opere compensative della A14, per cui è già pronto il progetto esecutivo e abbiamo stanziato 23,5 milioni di euro.

Le nostre storie:

storie diverse, lo stesso futuro

I nostri risultati:

un bilancio importante